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Notizie da Inarcassa n.14

cari amici e colleghi

 

prosegue il servizio di informazione su tutto ciò che avviene all’interno di Inarcassa.

 

Vi ricordo che  il 10-11-12 marzo 2015  si voterà per il rinnovo del CND a Roma  presso il Notaio Fiumara – Piazza Orazio Marucchi, 5

in alternativa si può ancora inviare la raccomandata seguendo le istruzioni nella busta che vi è arrivata.

 

E’ inutile ricordarvi l’importanza di partecipare al voto per il rinnovamento della nostra cassa,  vi invito a fare uno sforzo.

Roma non può permettersi di rimanere fuori dal CND, dobbiamo raggiungere il quorum di 1800 votanti !!!!

 

Vi ricordo che:

- il 31 maggio 2015  scadono i termini per la richiesta della deroga per chi non ha la possibilità di pagare i contributi minimi, per i dettagli vai al link

- dal 01 gennaio 2015 è in vigore il nuovo regolamento per il riscatto e la ricongiunzione dei periodi contributivi, si può scegliere il metodo più conveniente tra il nuovo e il vecchio, chi ha già presentato l’istanza e non ha pagato le prime due rate può ancora optare per il nuovo.

- è stato anticipato il versamento del contributo di maternità alle neomamme al momento del parto e non più dopo 5 mesi.

- è stato abbassato dal 4,45% al 4% + BCE il tasso di interesse per il pagamento dei contributi.

- è stato approvato lo spostamento del pagamento del contributo integrativo per fatture ad iva ad esigibilità differita

 

 

Per chi vuole conoscere i fatti accaduti nell’ultimo CND del 05 e 06 marzo 2015 può leggere questa breve sintesi:

 

- nel CND di marzo ci sono state presentate una serie di notizie positive (è stato finalmente affittato l’immobile di via Po), ma vi è stato un colpo di scena con lo stratagemma architettato dal Consiglio di Amministrazione per non far approvare una proposta in merito alle sanzioni presentata dallo stesso CDA.

 

1) Comunicazioni del Presidente di Inarcassa

 

Nelle comunicazioni iniziali il Presidente di inarcassa ci ha informato delle seguenti attività:

 

- Inarcassa insieme alla sua Fondazione e agli Ordini Professionali di Architetti e Ingegneri di Bologna ha firmato un protocollo di intesa con il Comune di Bologna per promuovere e sostenere 5 concorsi di progettazione per la costruzione di nuove scuole nell’ambito del progetto di rigenerazione e ammodernamento di edilizia scolastica avviato in accordo con il MIUR.  (vedi link).

La buona notizia è che Inarcassa può contribuire a dimostrare alle Amministrazioni pubbliche che si possono realizzare opere con il criterio della qualità e attraverso lo strumento del Concorso, inoltre, per chi non l’avesse ancora capito, si dimostra che quando si collabora tra Ordini, Inarcassa, Fondazione e Amministrazioni pubbliche, invece di litigare come spesso facciamo, si ottengono ottimi risultati.

 

- Il Cda ha stabilito la quota di finanziamento per la Fondazione di Inarcassa per il 2015 che è di 410.000 euro, è stato poi creato un fondo di rotazione finanziato con 400.000 euro per facilitare le Amministrazioni ad accedere ai finanziamenti europei a sostegno delle attività di progettazione.

 

Il Presidente della Fondazione di Inarcassa Andrea Tomasi ci ha illustrato le seguenti attività svolte:

 

- La Fondazione di Inarcassa ha partecipato ad un’audizione presso la Commissione Lavori Pubblici del Senato in merito alla revisione della normativa sui lavori pubblici. La Fondazione ha redatto un documento dove ha espresso i seguenti principi:

 

1) separare i servizi di architettura e ingegneria dagli appalti pubblici in genere;

2) usare la qualità come unico parametro di scelta per il contraente;

3) semplificare le procedure per gli incarichi sotto soglia favorendo i giovani;

4) far diventare gli appalti integrati un’eccezione e non una regola nei lavori pubblici;

5) rendere chiari i ruoli della Pubblica Amministrazione evidenziando la necessità di controllo che non può essere eluso;

 

Sono tutti principi molto condivisibili, ma che purtroppo rimangono per il momento una chimera, è indispensabile essere uniti per sperare di ottenere qualcosa.

 

- Si avvia alla fase finale il Concorso di progettazione per la ricostruzione della città della Scienza di Napoli, sono stati selezionati 15 progetti per la seconda fase, in soli 6 mesi si porterà a termine l’iter del concorso a dimostrazione del fatto che è possibile affidare incarichi attraverso lo strumento del concorso che privilegia la qualità architettonica.

 

- Si è concluso il contratto con il gestore e in parte “creatore” di Inarcommunity, ora si apre una fase nuova di rilancio ottimizzando i costi e rivedendone la sua organizzazione con la consapevolezza che possa essere un utile strumento per i professionisti.

 

Il Presidente di Inarcassa ha proseguito nelle sue comunicazioni:

 

- Inarcassa ha richiesto un parere al Ministero competente in merito al pagamento del contributo integrativo da parte delle società di ingegneria, alcune categorie, tra cui geometri, geologi e periti, hanno provato a sostenere per esempio che se il socio di una società di ingegneria è un geometra, il contributo integrativo deve essere versato alla Cassa Geomteri.  Il Ministero ha chiarito che il contributo integrativo è riferito al fatturato sulle attività di architettura e ingegneria indipendentemente dalla natura e dalla professione dei soci. Sarebbe stato il colmo se, un geometra che avesse aperto una società di ingegneria facendo lavorare alle sue dipendenze architetti e ingegneri avesse potuto versare il contributo del 4% alla propria cassa di previdenza.

 

- Recentemente il Consiglio Nazionale degli Ingegneri aveva fatto una Circolare in cui si affermava che gli ingegneri dipendenti possono svolgere incarichi esterni utilizzando lo strumento della prestazione occasionale (che non prevede il pagamento dei contributi previdenziali) senza limitazioni di importi e quantità, tutto ciò avrebbe creato una grande ingiustizia e disparità di trattamento nei confronti dei liberi professionisti.

Inarcassa si è rivolta al Ministero delle Finanze che ha chiarito una volta per tutte che tutti i professionisti iscritti ad un albo professionale non possono svolgere alcun incarico attraverso la prestazione occasionale, ma devono aprire la partita iva e se dipendenti iscriversi alla gestione separata INPS.

 

- Ci è stata data, infine, una notizia che aspettavamo da tempo, la sede di proprietà di Inarcassa di via Po, (di cui ho scritto in passato la storia) è stata finalmente affittata ad una grande società internazionale, dopo anni e anni di mancati introiti che hanno causato un importante danno per le casse di Inarcassa, cominceremo ad ottenere un reddito non indifferente da tale contratto di locazione.

 

- Sono stati poi descritti i dati aggiornati in merito all’attività del Call Center, negli ultimi due mesi si sta normalizzando l’attività con le telefonate  mensili nel mese di febbraio 2015 che sono scese a 17117 rispetto alla media del 2014 di 32278, quelle giornaliere sono scese a 856 rispetto alla media del 2014 di 1614. Il dato interessante è sulle chiamate evase il 98% nel mese di febbraio rispetto al 50% nel 2014, anche i tempi medi di attesa sono scesi notevolmente. Insomma dopo i grossi problemi che si sono verificati nei primi mesi di attivazione del servizio, che sono dipesi in gran parte dalla notevolissima mole di chiamate  per via dell’invio massivo da parte di inarcassa di accertamenti, sembrerebbe che il servizio si stia normalizzando e stia funzionando meglio, se avete riscontrato problemi segnalatemelo.

 

- Sono invece cominciati i problemi con la nuova compagnia di Assicurazione sanitaria che ha vinto recentemente una gara internazionale, la RMD. il call center si è bloccato per alcuni giorni, sono stati denunciati alcuni disservizi, e sembrerebbe che siano state modificate le condizioni contrattuali stipulate al momento dell’assegnazione della Gara. Ci sono stati poi dei notevoli aumenti per la polizza integrativa dei familiari, il Presidente ci ha spiegato che ciò è dovuto al deficit strutturale che si è generato in questo settore poiché soltanto l’1% degli iscritti stipula una polizza integrativa per i familiari e la maggior parte delle spese deriva da questo settore, il numero limitato delle polizze rende il servizio molto oneroso.

Comunque il Presidente Muratorio ci ha chiarito che se saranno riscontrati gravi inadempienze da parte della compagnia assicurativa, non avrà alcuna remora a cacciarla via.

 

- Il CDA ha stanziato 370.000 euro per il sostegno alla professione, di cui 40.000 per prestiti di onore ai giovani, 30.000 per prestiti di onore alle mamme, 75 nuovi sussidi per figli disabili.

 

- Infine il Presidente Muratorio ha voluto dare i dati “ufficiali” dei rendimenti di Inarcassa negli ultimi 6 anni relativi al patrimonio mobiliare per rispondere agli attacchi che vengono fatti in campagna elettorale nel merito. Il rendimento gestionale lordo negli ultimi 6 anni è stato pari al  6,8% e quello netto a 6,4%, se poi si toglie l’inflazione il rendimento netto reale è stato pari al 4,8% che paragonato ad altri Enti simili al nostro, secondo la Muratorio, è sicuramente tra i migliori.

In realtà bisognerebbe vedere il rendimento reale contabile netto che è più basso, ma la differenza tra rendimento contabile e gestionale ci porterebbe in una strada senza uscita, sicuramente si può affermare che la gestione del patrimonio mobiliare di Inarcassa abbia dei buoni margini di miglioramento, ma non è esatto parlare di gestione catastrofica.

I problemi maggiori derivano, invece,  dalla gestione immobiliare che è stata disatrosa in molti casi e che ora è passata al Fondo Immobiliare senza alcun controllo da parte nostra.

Sarà compito del nuovo Consiglio di Amministrazione far rendere al meglio il nostro patrimonio, per un rendimento migliore che è fondamentale con il nuovo sistema contributivo.

 

 

2) Proposta di modifica regolamentare in materia di imponibilità ai fini del contributo integrativo dei volumi d’affari derivanti da fatture ad esigibilità differita.

 

In merito a questo punto all’ordine del giorno, il CDA ha presentato la bozza finale della delibera che prevede la possibilità di posticipare il pagamento del contributo integrativo per quelle fatture assoggettate ad iva differita. Il provvedimento è molto importante per tutti quei colleghi che hanno difficoltà a pagare un contributo integrativo per fatture che saranno saldate alcuni anni dopo. La nostra massima aspirazione sarebbe quella di avere pagamenti certi e veloci per tutti i nostri incarichi pubblici e privati, ma per il momento ci accontentiamo di questo importante modifica regolamentare. Il CND dopo una breve discussione in merito, dove sono state affrontate le problematiche relative al passato, ha approvato con larga maggioranza la modifica regolamentare.

 

3) Proposta di modifica regolamentare in materia di Società tra professionisti.

In merito a questo punto all’ordine del giorno, il CDA ha presentato la bozza finale della delibera che prevede di assoggettare al contributo soggettivo i redditi derivanti dal professionista ingegnere o architetto socio di una STP, in passato c’è stata molta confusione in merito e i redditi venivano assimilati a quelli delle società di ingegneria, oggi finalmente si chiarisce che ogni socio professionista, (la compagine sociale delle STP deve essere composta almeno dal 60% di soci professionisti iscritti agli albi di competenza anche multi disciplinari), deve assoggettare il reddito della Società al contributo previdenziale soggettivo di Inarcassa, in proporzione alla sua percentuale di detenzione del capitale sociale.

Dopo una breve discussione il CND approva quasi all’unanimità.

 

4) regime sanzionatorio: quadro situazione debitoria e sanzionatoria. Proposta di modifica.

In questo punto all’ordine del giorno il CDA con la complicità del Presidente dell’Assemblea e con indiscutibile destrezza, ha ingannato gran parte dei componenti del Comitato Nazionale dei Delegati, molti dei quali appartenenti alla stessa maggioranza che li ha eletti, inducendoli, con un vero colpo di teatro, a votare il contrario di quello che avrebbero voluto votare.

La discussione era cominciata molto bene, dopo una lunga presentazione, da parte del Presidente Muratorio, di un importante e prezioso quadro  approfondito sulla situazione debitoria e sanzionatoria di Inarcassa, è stata presentata la proposta di delibera del cda in merito ad una revisione del sistema sanzionatorio. La proposta nasce da una richiesta di molti componenti del CND a rivedere e ripensare il sistema sanzionatorio di Inarcassa.

Sono seguiti molti interventi che hanno evidenziato numerose problematiche, ma che, in gran parte, hanno condiviso la proposta del cda.

Nel mio intervento ho cercato di porre l’attenzione sulla differenza che esiste tra il contributo integrativo (pagato dal cliente) e quello soggettivo, che meriterebbe una riflessione, sia in termini di sanzioni che di riscossioni, ho poi evidenziato la necessità di cercare di risolvere il pregresso con provvedimenti straordinari che possano stimolare coloro che intendono mettersi in regola senza fare assolutamente alcun condono di cui sono profondamente contrario.

Il tema delle sanzioni è un tema molto delicato, soprattutto in campagna elettorale, dove molti promettono l’impossibile, tanto per darvi un’idea vi ricordo che ad oggi ci sono 50201 colleghi iscritti a inarcassa che non sono in regola con il pagamento dei contributi per un importo complessivo di 516.319.431,07 euro (di cui il solo 1% detiene il 20% del debito). La crisi economica, che è doppia per gli architetti, ha sicuramente peggiorato enormemente la situazione debitoria, ma non si può rinunciare ad un principio fondamentale senza il quale salterebbe tutto il sistema, ovvero chi non rispetta i termini di pagamento deve essere assoggettato al pagamento di sanzioni e interessi.

Il difficile è stabilire con equità ed equilibrio le percentuali di sanzione, differenziando le situazioni, in questa direzione era molto condivisibile la proposta del CDA che teneva conto di vari fattori e riduceva le sanzioni nei primi anni e negli importi più contenuti, mentre lasciava inalterate le sanzioni per i tempi più lunghi e con importi più alti, ciò è molto importante perché si va incontro a coloro che hanno difficoltà a pagare i contributi e si cerca di punire maggiormente coloro che hanno grandi disponibilità ma non ottemperano ai propri obblighi.

 

La proposta del CDA era quindi largamente condivisa dalla maggioranza dell’Assemblea perché non riduceva in maniera lineare le sanzioni, ma teneva conto di varie esigenze rimodulando in maniera selettiva:

- 0,5% mensile per i primi 12 mesi di ritardo;

- 1% mensile dal 13° al 24° mese di ritardo;

- 1,5% mensile dal 25° al 36° mese di ritardo;

- 2% mensile dal 37° al 48° mese di ritardo;

- 60% fisso dal 49° mese di ritardo.

 

Ulteriore sconto del 50% per chi ha debiti inferiori a 10.000 euro.

 

Ulteriori sconti cumulabili con quelli di cui sopra  per chi paga entro 60 giorni.

 

Al momento della votazione sono state presentate tre mozioni da parte di componenti dell’opposizione, la prima non era condivisibile perché proponeva un mezzo condono è stata bocciata, la seconda era in parte condivisibile perché proponeva l’invio di avvisi bonari prima delle applicazioni delle sanzioni, ma poi proponeva lo sconto del 50% anche per i debiti molto alti (considerate che soltanto 531 iscritti detengono un debito di quasi 100 milioni di euro) è stata bocciata, la terza è stata quella che ha messo in inganno la gran parte dei delegati, poiché il presidente dell’Assemblea ha dichiarato che era sostanzialmente simile alla proposta del CDA ma non l’ha mai letta, sullo schermo era poco leggibile e pertanto molti hanno pensato che fosse un’altra mozione in contrasto con la proposta del CDA e hanno votato in maniera contraria perché volevano approvare la proposta del CDA, la mozione è stata respinta e con grande sorpresa si è venuti a conoscenza del fatto che la proposta del CDA era stata bocciata e pertanto era saltata la modifica del sistema sanzionatorio. A quel punto si è scatenata una protesta da parte di molti delegati, tra cui il sottoscritto, che hanno modificato la propria votazione con una dichiarazione scritta messa a verbale, ma il Presidente dell’Assemblea non ha voluto tornare indietro e verificare la reale volontà dell’Assemblea, pertanto è stato confermato il voto contrario alla modifica del regime sanzionatorio. Ha contribuito ad indurre in errore molti componenti della maggioranza che volevano approvare la proposta del CDA, il fatto che la mozione ultima era stata presentata da un componente dell’opposizione, quindi in definitiva gran parte dell’opposizione ha votato a favore di una proposta del CDA e il CDA e gran parte della maggioranza ha votato contro la propria proposta, facendola presentare a un componente dell’opposizione, un vero colpo di genio per chi voleva mantenere lo status quo e scaricare la responsabilità sul Comitato dei delegati.

 

La cosa che colpisce maggiormente è che molti componenti della maggioranza si sono sentiti traditi quando hanno capito che era stato organizzato tutto a tavolino a loro insaputa, il motivo non si capisce se non perché forse il CDA si è reso conto che non aveva i numeri per far bocciare tale provvedimento e ha pensato a uno stratagemma, il risultato è che, non so quanto consapevolmente per un disegno ben preciso o casualmente, si sparigliano le carte in fase di elezione con grandi possibilità di stravolgimenti di equilibri consolidati.

 

Tutto ciò è stato possibile grazie a un regolamento approvato in questa legislatura che ha ridotto notevolmente lo spazio di manovra dei delegati in CND e ha consegnato la regia di tutto a poche persone, è uno dei primi cambiamenti che il nuovo CND che verrà eletto dovrebbe fare.

 

 

 

Antonio Marco Alcaro

delegato di Roma

This Post Has 10 Comments

  1. Gianluca scrive:

    Caro Marco,
    rimango molto stupito di quello che scrivi. Sono quasi 5 anni che sei in CND,, e dopo tutto questo tempo dovresti aver capito come funzionano le votazioni in CND. Ancora più stupito quando dici che la minoranza ha fatto un colpo di genio per mantenere lo status quo. Non hai letto il programma di dicosiainarcassa? Hai visto che le sanzioni rimangono? Da come parli fai parte della maggioranza, quindi pro Muratorio!!!! Ti sei sbagliato a votare anche per l’F24!!!! Tu è gli altri avete votato a prescindere del contenuto della mozione, avete votato contro la persona!!! Come normalmente é uso in CND. Ti ricordi cosa ha dichiarato l’Ing. Nigro? Se la minoranza non presentava mozione, le sanzioni sarebbero rimaste ugualmente. Mi chiedo ancora dopo 5 anni hai capito come funziona il CND.
    Gianluca Valle
    Delegato Inarcassa Architetti Roma

  2. Stefano Nardi scrive:

    Caro Alcaro,
    O LO SEI O CI FAI !!!
    Il Tuo racconto sulle Sanzioni è così fantasioso che merita una lunga descrizione su come si sono effettivamente svolti i fatti.
    1) L’arch. di Milano Rita Bernini (nome importate per un architetto), in tempi non sospetti estate 2014 iniziò la raccolta di firme per poter inserire il punto SANZIONI all’Odg di un CND.
    2) Finalmente si potè parlare di SANZIONI solo nel CND di Novembre 2014, ed in quella sede, forse anche per il Tuo voto favorevole e con il mio contrario, (risultato SI 277 – NO 82) il CND decise di rimandare la cosa ad un successivo CND da farsi entro febbraio.

    3) CND 5-6 MARZO 2015 PUNTO 5 DELL’ORDINE DEL GIORNO
    Allegato alla convocazione vi erano molti conteggi su come si stà evolvendo tutta la problematica DEBITORIA con relative SANZIONI
    (Ti ricordo che il totale dei Debiti dei Ns. Colleghi ha raggiunto la mostruosa cifra di circa 1 miliardo !!!! senza che da parte del CdA ci fosse mai stato segnalato questo importante problema)
    Si è potuto parlare di DEBITI & SANZIONI solo per volontà di alcuni delegati che hanno raccolto le firme per l’inserimento all’Odg.

    ALLEGATO anche la DELIBERA DEL C.d.A. che hai sopra riportato.
    Quindi questa delibera rimetteva in capo al CND la decisione da assumere e la mia Mozione, che riprendeva pedissequamente quella del CdA, aveva il solo scopo di approvare, come CND, l’operato del CdA e dargli subito il mandato “politico” per ridurre le SANZIONI, perché Ti ricordo che le SANZIONI sono esclusivo compito del C.d.A.
    La mozione a mio nome ha ricevuto SI 165 – NO 200 – ASTENUTI 18
    La volontà del CND è stata (purtroppo) chiara!!
    Tranne uno sparuto numero di Delegati molto disattenti, che probabilmente si sono sbagliati, gli altri VOLEVANO VOTARE CONTRO PERCHE’ VOLEVANO MANTENERE LE ALTE SANZIONI ESISTENTI.
    Alcuni esempi, il Presidente della Fondazione (con sue dichiarazioni), ma soprattutto la Nostra PRESIDENTE ED IL SUO VICE (che anche in campagna elettorale “DICOSI”)che contrariamente al loro solito NON HANNO FATTO UNA DICHIARAZIONE DI VOTO. PERCHE’!!!!!!

    TUTTO IL RESTO E’ NOIA (come recita una famosa canzone di un Romano)

    Sul processo alle intenzioni del Tuo scritto non vale la pena dilungarsi, i fatti parlano da soli, e gli Iscritti soffrono.
    Mi spiace pensare che Tu, che reputavo un Delegato attento, possa aver pensato che Io abbia potuto presentare una mozione per conto del C.d.A. (fortuna per Te che i manicomi sono stati già chiusi!!)

    Ciao
    Stefano Nardi
    Delegato Ing. Reggio Emilia

  3. alcaro scrive:

    Caro Gianluca

    capisco che in campagna elettorale gli argomenti siano pochi e non si trova di meglio che screditare gli avversari, ma l’Italiano lo dovresti conoscere :…….. “il CDA e gran parte della maggioranza ha votato contro la propria proposta, facendola presentare a un componente dell’opposizione, un vero colpo di genio per chi voleva mantenere lo status quo e scaricare la responsabilità sul Comitato dei delegati”…….., il soggetto è il CDA, chi ha fatto il colpo di genio per mantenere lo status quo è il CDA non certo la minoranza.
    Quanto alla mia presunta appartenenza alla Muratorio, non sei proprio la persona giusta per parlare, io in questi 5 anni ho votato sempre nell’interesse della maggioranza degli iscritti (come nel caso dell’F24 che è un provvedimento che andrebbe contro il 90% degli iscritti per favorirne il rimanente 10%, poi se vuoi te lo spiego) a prescindere da chi aveva presentato le proposte, ho votato molte volte contro la muratorio, alcune volte a favore e alcune volte astenuto. Tu invece dovresti spiegare agli iscritti perché all’inizio del mandato eri pappa e ciccia con la Muratorio, (hai fatto anche il presidente dell’Assemblea) e poi improvvisamente sei diventato nemico numero uno. Quanto al funzionamento del CND ti vorrei ricordare che in passato sono state votate proposte del CDA anche in assenza di mozioni e comunque visto che la proposta era del CDA, sarebbe stato più logico presentare una mozione da parte di un componente della “maggioranza”, il fatto che sia stato un esponente della “minoranza” a farlo ha creato soltanto confusione che era l’obiettivo del CDA.
    Nella speranza di fare discussioni più interessanti per gli iscritti, buona campagna elettorale.

  4. alcaro scrive:

    caro Stefano
    ti ringrazio per tutti i complimenti che mi rivolgi, ti ricordo che:
    1) nell’estate del 2014 ho sottoscritto la raccolta di firme della bernini perché ero favorevole a una rimodulazione del regime sanzionatorio;
    2) nel CND di Novembre ho fatto un intervento in cui ho dichiarato di essere favorevole a una modifica del regime sanzionatorio e ho segnalato il grave problema del credito e la necessità di trovare una soluzione per facilitare gli iscritti a mettersi in regola, in quella occasione ho votato a favore della mozione Guglielmini perché non aveva alcun senso deliberare in quella sede senza aver alcun dato di conoscenza del problema, ma era indispensabile uno studio approfondito da parte del CDA che ci mettesse a conoscenza reale della situazione, cosa che è puntualmente avvenuta a marzo dove si doveva approvare la proposta con eventuali modifiche;
    3) In tempi non sospetti in sede di approvazione del bilancio consuntivo 2012 avevo per primo segnalato il grave problema dell’enorme debito in ascesa dei nostri iscritti;
    Se non te ne fossi accorto, ti informo che la maggioranza dell’Assemblea (circa il 60%) era favorevole all’approvazione della proposta del CDA, molti delegati sono stati ingannati dall’azione premeditata del CDA non certo dell’opposizione, che non ha presentato alcuna mozione, ma ha costretto la minoranza a presentarle per confondere le idee.
    Tu quindi, a mio avviso, hai contribuito in maniera inconsapevole a portare a segno il loro obiettivo, il che non vuol dire assolutamente che eri in accordo con loro.
    Se si ragionasse in maniera più libera eliminando gli steccati faremmo meglio gli interessi degli iscritti che sono stati gli unici danneggiati da questa votazione confusa del CND.
    A presto
    Antonio Marco Alcaro

  5. Gianluca scrive:

    Caro Marco,
    per due anni ho cercato di capire i funzionamenti “reconditi di Inarcassa” e non ero pappa e ciccia con la Muratorio. Sono stati due anni che mi hamno permesso di reperire documentazioni ed informazioni utili per poi agire di conseguenza. Ad un certo punto ho fatto quello che avrebbero dovuto fare tutti i delegati, ribellarsi. In questo mandato ho scritto ai ministeri vigilanti, a parlamentari, ho bloccato tante situazioni che neanche ti voglio spiegare. IO FACCIO FATTI E NON PAROLE. HAI VISTO COSA HO FATTO PER IL TRASFERIMENTO DEGLI IMMOBILI A FABRICA IMMOBILIARE? Sono pronto anche per un ricorso al TAR? Ed ho fatto tutto da solo!!!! Senza l’appoggio di alcun delegato, anzi sono stato anche criticato!!! SAI CHI HA TIRATO FUORI LA STORIA DI ARPINGE. IO!!!! Per l’assicurazione sanitaria? IO, mi fermo qui, ti ho citato solo le ultime cose, in tre anni ne ho fatte troppe!!!RIPETO FATTI NON PAROLE!!! Un saluto dal “BOMBAROLO”
    http://ingenio-web.it/Notizia/4398/ELEZIONI_INARCASSA:_il_parere_di_INGENIO_per_la_TRASPARENZA.html

  6. Gianluca scrive:

    Caro Marco,
    ti allego stralcio del REGOLAMENTO INTERNO PER LE RIUNIONI DEL COMITATO NAZIONALE DEI DELEGATI l’Art. 15 – Esame ed approvazione degli argomenti posti all’Ordine del giorno riguardanti le modifiche allo Statuto ed ai Regolamenti
    1. Quando è necessario deliberare in merito a modifiche dello Statuto o dei Regolamenti, il Comitato Nazionale dei Delegati è convocato una prima volta per la discussione generale, a seguito della quale delibera, con le modalità di cui all’articolo precedente, di conferire mandato al Consiglio di Amministrazione (d’ora in poi anche CdA) di redigere una proposta di articolato delle modifiche allo Statuto o ai Regolamenti, indicando puntualmente i principi generali ai quali il CdA dovrà necessariamente attenersi nella elaborazione della suddetta proposta.

    Forse ancora non ti é chiaro che se la “maggioranza” (come la definisci te) non ha presentato mozione é perché non voleva tale modifica e tutto sarebbe rimasto invariato. A questo punto l’abbiamo presentata noi “minoranza”(come la definisci te), quindi esiste solo una logica, bocciare tutte le proposte della minoranza”(come la definisci te) a prescindere dal contenuto della mozione. Infine ti ricordi cosa é accaduto per la parternità? Mozione presentata dalla minoranza”(come la definisci te), passata perché la Muratorio, ha fatto dichiarazione di voto favorevole, altrimenti avrebbe fatto la stessa fine delle sanzioni
    Un saluto
    Gianluca

  7. alcaro scrive:

    Non occorreva presentare alcuna mozione, bisognava soltanto votare la proposta del CDA che sarebbe stata votata dalla maggioranza dell’Assemblea. Soltanto una parte della maggioranza non voleva tale modifica, in ogni caso il CDA ha elaborato una proposta in piena libertà e autonomia, non si capisce perché i consiglieri di Amministrazione dovrebbero votare una proposta in cda e poi bocciare la stessa proposta in CND (vedremo quali membri del cda hanno votato a favore). E’ chiaro che c’è stato un piano studiato a tavolino, ma non c’è niente di male se la maggioranza cerca di bocciare le proposte della minoranza, c’é qualcosa di strano se la minoranza cerca di attribuirsi una proposta del CDA con la conseguenza di farla naufragare e poi subito dopo rivendersi il tutto in campagna elettorale. Sarebbe bastato fare una mozione bipartisan per far passare la modifica del sistema sanzionatorio, ma ciò non avrebbe reso in campagna elettorale, quindi vale più una poltrona che l’interesse degli iscritti.

  8. Gianluca scrive:

    …Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, e cieco di chi non vuol vedere…. ma……c’è anche chi crede di aver capito tutto e invece ha capito solo ciò che gli conviene maggiormente..

  9. alcaro scrive:

    Meno male che ci sei tu, gli iscritti possono stare tranquilli.

  10. Gianluca scrive:

    Purtroppo ci sono anche quelli come te

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