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1° giorno | |||||
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Visita al Chiado e Baixa: Elevator de Santa Justa, Museo Archeologico di Intergaup, |
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2° giorno | |||||
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Visita al Barrio Alto: Ufficio Postale di E.L. Soares, Vida Building di C.G. de Amorin, |
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3° giorno | |||||
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Visita ad Alges, Belèm e Santo Amaro: Stazione Bus di C. Marques, Centro Culturale |
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4° giorno | |||||
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Visita alla zona dell'Expo: Centro Info di M. Arruga, Padiglione Multiuso di R. Cruz |
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5° giorno | |||||
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Visita dell'Alfama, spostamento a Oporto. |
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6° giorno | |||||
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Visita alla Facoltà di Architettura di A. Siza, Piscine di A. Siza. |
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7° giorno | |||||
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Visita al centro storico: Torre dosClèrigos, Chiesa dos Congregados. |
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8° giorno | |||||
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Giornata libera sino alla partenza. |
A Lisbona si respira un'aria insolita propria di quelle città in continua trasformazione attraversate da differenti genti ai confini del continente europeo e insieme trampolino per il nuovo mondo. Ambiente morfologico variegato; alle spalle la montagna su cui si adagia parte della città e davanti il fiume Tago che ne accoglie le attività. Tavora, Siza, Souto de Moura, rappresentanti di tre generazioni differenti di architetti si formano e lavorano con questi ambienti riuscendo a produre un'architettura di grande pregio dove la pulizia delle forme e degli spazi diventa la sua caratteristica preminente. Spazi che rinunciano ad avere uno sile per piegarsi ad una architettura che susciti emozioni. La modernità delle nuove costruzioni non si evince dall'impiego di avveniristici materiali da costruzione quanto, al contrario, dalla libertà, da parte del progettista, di scegliere il modo in cui far interagire materiali che vivono e invecchiano con le persone, come il legno e il cemento armato. |