F R A N C O F O R T E
"I Musei del Fiume"
 

 1° giorno

 Visita al centro storico della città: il "Romemberg" ricostruito dopo
 la seconda guerra mondiale. Visita al museo di storia.

 2° giorno

 Visita ai centri direzionali: Deutsche Genossenschaftbank di KPF-Kohn, Pedersen & Fox;
 Landeszentralbank Hessen di Jourdan, Muller, Albrecht, Berghof; nuovasede della
 Commerzbank di N. Foster; centro commerciale "Zeilgalerie Les Facettes"; nuovo grattacielo BCN;
 nuovo edificio della DER dello studio Durschle.

 3° giorno

 Visita al centro fieristico, uno dei più importanti d'Europa. Tra i progetti più
 importanti la Torhaus di O.M. Ungers e la Messeturm di H. Jahn simbolo della città.
 Insediamenti residenziali "Ernst May-Siedlung" e "Rottweiler Platz"
 di Berghof, Landes, Rang.

 4° giorno

 La riva dei musei: Museo di Architettura di O.M. Ungers; Museo di Arte Decorativa di
 R. Meier; Museo delle Poste di Behenisch & Partners; Istituto d'Arte di G. Peichel; Museo
 dela Preistoria di J.P. Kleihues; Museo di Arte Moderna di H. Hollein.

 5° giorno

 Giornata libera sino alla partenza.



Alla fine degli ani '70 Francoforte, quasi completamente distrutta alla fine dell'ultima guerra mondiale, riesce a ridare vita al proprio paesaggio architettonico e urbano, interrompendo quella linea di funzionalismo che aveva caratterizzato i primi anni del dopoguerra.
La ricerca dell'identità perduta con la ricostruzione, la presa di coscienza da parte dei cittadini e il governo di Walter Wallmann, il cui programma politico primario (la pianificazione urbana) non fu disatteso, definiscono l'inizio di una nuova era caratterizzata sembra da un'irrefrenabile realizzazione di edifici di ardita concezione. L'intervento che rappresenta in maniera significativa questo cambiamento è senza dubbio quello del "Museum-Ufer" o "Riva dei Musei", grazie al quale la ciità di Francoforte, che ha investito una somma pari a 400 milioni di marchi, presenta un panorama museale e culturale unico in tutta Europa: oltre 30 musei progettati da architetti di fama internazionale che ospitano decine di esosizioni permanenti e temporanee.
Nel 1984 Oswald Mathias Ungers realizza il Museo di Architettura Tedesca, RichardMeier il Museum fur Kunsthandwerk (Museo delle Arti Artigiane), Gunter Behenisch il Deutsches Postmuseum nel 1990 (Museo delle Poste). Gustav Peichel e Hans Hollein sono anch'essi rappresentati da due nuovi musei, mentre nelle adiacenze dell'elegante e metafisica casa a portico di Ungers, l'americano di origine tedesca Helmut Jahn realizza la nuova e slanciata Messe Turm (Torre della Fiera) dala facciata quasi art-decò. La riva dei msei è la sintesi di un sofisticato programma culturale e di pianificazione urbana grazie al quale verde e storia sono stati abilmente integrati con intervebti di nuova costruzione. Diversi edifici del secolo scorso sono stati recuperati alle nuove funzioni espositive, in modo tale che le loro venerabili facciate, affiancate dalle nove opere architettoniche e dalle rigoglose strutture dei parchi, continuano a costeggiare altere le rive del Meno.
Quasi un terzo dell'area cottadina è occupato da parchi, mentre il nucleo del centro storico è circondato da un'ampia fascia verde che ripercorre la linea precedentemente occupata dai bastioni ora scomparsi nonostante la singlarità di alcuni progetti e la varietà degli interventi continua a mantenere na sorprendente unità urbana. L'approccio monumentale della Kunstehallerschirn, il postmodernismo dell'intervento urbano di Salgasse o del Museum fur Moderne Kunst di Hollein, mostrano ciaramente l'allineamento della produzione architettonica di Francoforte.