L ' A P P I A   A N T I C A
"Una strada nella storia"
 

Cosi concepivano i Romani la strada
quando affrontavano ogni limite,
nel dominio della vita avanzando attraverso la morte
Così concepivano i Romani un cimitero:
una strada fiancheggiata da due file di silenzi.

                                      Lucian Blaga

"Regina viarum", come già nell'antichità era definita, l'Appia antica racchiude in se il significato sacro della strada romana. L'impostazione della struttura urbana che ha guidato nei secoli la genesi dell'Urbe aveva un cardine fondamentale nella separazione tra la "città dei vivi" e la "città dei morti". Le leggi delle dodici tavole, già in età arcaica, avevano proibito di bruciare e seppellire i morti all'interno del pomerio, antica cinta sacrale della città, relegandone i cimiteri al di fuori e lungo le vie extraurbane. Nasce così, nel caso dell'Appia antica quella sequenza monumentale di rara bellezza, in cui l'azione dell'uomo si fonde con il paesaggio naturale in una sintesi unica. Alla tomba di Cecilia Metella, splendida unione di forme antiche e medioevali, seguono numerosi sepolcri di cui si conservano le masse murarie fino a notevole altezza ma anche più modeste sepolture come la tomba di Marco Servilio, di cui Canova murò i resti in un blocco di mattoni nel 1808. Spingendosi oltre sull'antico tracciato si giunge sul luogo del mitico scontro tra gli Orazi ed i Curazi e alla Villa dei Quintili, la più estesa del suburbio romano. Quella delle residenze extraurbane era una pratica assai diffusa a Roma sin dall'età repubblicana: ad una primitiva fase di occupazione dell'agro con finalità agricole e residenze di tipo rustico, segue tra il I ed il IV sec. una tipologia di ville prevalentemente destinate alla residenza, con ricchi apparati decorativi. In quest'ottica si inseriscono le villa di Tivoli, Ostia e lo splendido complesso della residenza imperiale di Massenzio sull'Appia. Anche qui, come a Milano, Treviri e Costantinolpoli, viene riproposto lo schema palazzo-circo, tipico delle domus imperiali del IV sec., con l'aggiunta di un mausoleo dinastico (Mausoleo di Romolo). Sulle antiche strutture , in epoche successive sono stati poi edificati casali ed annessi rustici, dando vita ad un'insieme paesistico di elementi integrati e non più divisibili.